Emoticon: la storia del sorriso più famoso della rete

Emoticon, smile, faccine,… tanti sinonimi per indicare gli insostituibili e ormai ricorrenti “scarabocchi digitali” che donano calore (e colore) al solo testo scritto.

Ad inventarle non fu un adolescente, ma uno stimato docente di informatica della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, negli Stati Uniti, di nome Scott Fahlman. Per l’esattezza, un ingegnere informatico che, il 19 settembre 1982, su una “BBS” (Bulletin Board System, una sorta di community-forum primordiale) scrisse per la prima volta la combinazione dei tre caratteri che sarebbero diventati simbolo della generazione futura digitale: due punti, trattino e parentesi tonda.

Nacque così lo “smile”, il sorriso digitale che si legge inclinando la testa di 90° verso sinistra. Fahlman è stato riconosciuto come l’inventore dell’emoticon dopo che per anni il post originario è stato dato per perso e poi recuperato da un nastro di backup da alcuni ricercatori Microsoft:

“Scott E. Fahlman propose that the following character sequence for joke markers: 🙂 Read it sideways. Actually, it is probably more economical to mark things that are NOT jokes, given current trends. For this, use :-(“

Egli ideò questo nuovo modo di comunicare per permettere agli altri di capire il tono scherzoso di alcune delle sue dichiarazioni, dato che la comunicazione si svolgeva solo per iscritto e spesso era difficile comprendere quando qualcuno postasse una battuta o un commento sarcastico.

La cosa curiosa è che egli non capì mai fino in fondo il vero valore della sua intuizione e infatti non pensò nemmeno di brevettarla o proteggerla in qualche modo; così da non ricavarne nemmeno un centesimo.

Ma la storia dello smile non finisce qui: in realtà, in passato ci sono stati diversi tentativi di ideare la prima emoticon o qualcosa del genere. Ad esempio, nel 1979 su ARPANET un utente di nome Kevin MacKenzie ideò la combinazione della punteggiatura “-)” facendo riferimento al sorriso.

Insomma, da lì a a poco tempo la prima emoticon si diffuse rapidamente per la sua simpatia ed immediatezza. E tutto il resto è storia. 🙂